Come scegliere un hosting

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Come scegliere un hosting

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In questo articolo: Che cos’è un hosting? Come scegliere quello più adatto a me?

La scelta dell’ hosting è uno dei passi fondamentali quando si vuole creare un sito web, non importa quale tipo sia. Se alle prime arme, un giovane webmaster potrebbe trovare non poche difficoltà nello scegliere l’hosting più adatto alle sue esigenze.
Spesso infatti, si finisce per pagare servizi che non utilizziamo o di cui non abbiamo bisogno.

Vediamo prima di tutto che cosa si intende quando si parla di hosting:

Che cos’è un hosting

Un sito web è composto da file :

  • File di markup (HTML) e fogli di stile (CSS)
  • Scripts (PHP, ruby, python ecc)
  • Immagini e files vari
  • Database (Es: mysql)

Questi file si trovano su potenti computer chiamati server, che sostanzialmente sono computer come quelli che usiamo noi ma di solito  piú potenti e connessi ad una rete internet molto veloce.

Quando un utente vuole visualizzare il nostro sito si collega al server che ospita i nostri file, scaricano ad esempio la homepage del nostro sito (solitamente il file index.html). Dopodiche, il browser (es chrome) gli permette di visualizzare la pagina come l’ autore  l’aveva progettata (legge e interpreta l’HTML della pagina).

Mi scuso per aver semplificato il lavoro dei nostri browser che fanno molto più di questo. Per saperne di più…

Abbiamo già detto che i server sono computer come i nostri no? Per questo motivo, nulla ti vieta di ospitare te stesso il tuo sito nel tuo pc.

Immagina però questa situazione: hai un sito di cucina e sono le due di mattina, e ad un utente è venuta voglia di farsi un piatto di pasta all’ amatriciana. Digita l’ indirizzo del tuo sito, e il suo computer quindi comunica col tuo la richiesta di visualizzare la pagina “amatriciana-ricetta.html”.

Ma se il tuo computer è spento?

Ovviamente il sito non sarà più raggiungibile! Inoltre, se abbiamo molto utenti, la nostra linea in upload deve essere abbastanza potente in modo che gli utenti possano scaricare in minor tempo possibile le pagine che vogliono visitare. Visto che le connessioni di casa solitamente offrono molto in download e poco in upload, e inoltre dovremmo affrontare i costi di tenere un computer acceso 24/24 ore potrebbe non essere la scelta migliore, quella di voler ospitare il proprio sito da se.

Per ovviare a questo, esistono delle aziende che offrono servizi di hosting ovvero previo pagamento si offrono di ospitare il nostro sito sui loro server.

Ad ogni computer connesso ad internet viene associato un indirizzo ip univoco (4 blocchi di numeri che vanno da 0 a 255 separati da punti) in tutto il mondo. I server che ospitano i nostri siti sono sostanzialmente computer connessi ad internet (come il nostro pc di casa).

Volendo possono essere raggiunti usando l’ ip a loro associato.

il problema è che l’ ip è un numero tipo 173.194.35.23 (questo è google.it) che se per un computer ha perfettamente senso per un umano è difficile da ricordare. Per risolvere questo problema sono nati i domini: una azienda (icann) ha la responsabilitá di tenere le associazioni dominio ip di ogni sito del mondo. Quando ti connetti a google.it prima il pc si connette al’ icaann e gli chiede “qual’ è l’ indirizzo ip di google.it?” appena ha la risposta si collega al computer che ospita il sito e si scarica la pagina principale (la home page) e poi boom! Appare nel browser.

Anche qui ho semplificato molto il discorso sul DNS, di cui trovate una trattazione più approfondita qui.

Questo per dire che il dominio (sito.it) e l’hosting (server che ospita il nostro sito) spesso vengono venduti insieme anche se nessuno ci vieta di comprare da azienda x il dominio e associarlo all’ hosting offerto da azienda y.

Qual’è l’hosting giusto per me?

Se hai letto la sezione precedente, dovresti avere già un paio di spunti su cui decidere. Ma andiamo con ordine.

I tipi di hosting di solito si dividono in Shared, e Dedicated:

Shared (Condiviso):

Come suggerisce il nome, l’hosting di tipo shared è condiviso con altri utenti. Questo vuol dire che la stessa macchina ospiterà non solo il nostro, ma anche altri siti. Ideale per siti con basso-medio numero di utenti.

Dedicated (Dedicato):

Anche quì il nome suggerisce ciò che ci viene offerto: un server tutto per noi. Questi hanno prezzi che variano a seconda della potenza della macchina, ed andranno ad ospitare solo il nostro sito. Perfetti (anzi, obbligatori) per un gran numero di utenti.

Se create per la prima volta un sito è ovviamente consigliato il piano shared: questo ha prezzi che si aggirano attorno ai 50 euro l’ anno (dominio incluso). Spesso poi, gli hosting permetto di passare, quando necessario, a un piano dedicated o comunque più costoso ma capace di ospitare la eventuale crescita del nostro sito.

wordpress-logo

Vediamo alcuni punti chiave che vi offre un sito di hosting:

  • Uptime: E’ il tempo per la quale i server rimarranno accesi. Normalmente è attorno al 99,9995% (ovvero praticamente sempre, ma gli imprevisti possono succedere). Solitamente si contano i 9 dopo la virgola.
  • Mysql: E’ un tipo di database relazionale molto utilizzato nel web. Applicazioni tipo WordPress, Joomla e Drupal lo richiedono. Solitamente vi offrono 1 o più database con dimensione variabile.
  • Php, Perl, Python, Ruby: Sono tutti diversi linguaggi di scripting lato server. Comprate solo il pacchetto che comprende ciò di cui avete bisogno, WordPress e diversi altri cms necessitano di php per funzionare. Se però non ne avete bisogno non comprateli (o scegliete un piano/hosting che non li preveda).
  • Bandwidth: La bandwidth è la quantità di dati che i nostri utenti possono scaricare. Hai un piano per internet sul telefono? Solitamente (al momento della stesura di questo articolo) gli operatori offrono 2 gb. Se una pagina pesa 5 kb può essere scaricata 1048576 (che non è poco). Se avete un sito testuale o statico (tipo sito biglietto-da-visita) non avete bisogno (solitamente) di molta banda. Se avete invece un sito pieno di contenuti o file da scaricare, una banda importante potrebbe essere necessaria.
  • Spazio: Lo spazio è quanti bytes possiamo ospitare sul nostro sito. Ancora, per siti statici/biglietto di solito non avreste bisogno di molto spazio.
  • Email: Di solito vi offrono intorno a 5 email @tuosito.it. Vi posso assicurare che al 90% dei casi sono più che sufficienti 🙂
  • Account FTP: Uno per ogni collaboratore del sito sarebbe l’ideale, dando la possibilità di accedere solo alle proprie cartelle di competenza.
  • Backup: Più spesso vengono effettuati, meglio è. Come minimo settimanalmente, se non c’è questa opzione, valutate un’altra compagnia (o preparatevi per farle a mano!).
  • Sistema Operativo: Se possibile, Linux è meglio. Inoltre di solito è anche più economico.

Questi sono i valori che ci vengono offerti “direttamente”. Altri indiretti ma da non sottovalutare sono:

  • Assistenza: Testate il ticket system, informatevi sulla disponibilità e serietà dell’ azienda. Valutate il tempo di risposta e la qualità. Se il vostro sito per qualche motivo causato non da voi andasse down, potrebbero volerci anche due settimane prima che qualcuno vi aiuti a rimetterlo online, il che non è piacevole.
  • Lingua: Ai fini del posizionamento, e della velocità del sito, è preferibile avere un hosting italiano (o della stessa nazione target del nostro sito). In particolare riferendosi alla posizione geografica dei server.
  • Possibilità (e facilità) nel passare ad un “pacchetto” maggiore: Iniziate col pacchetto che vi offre il minimo indispensabile. Mano a mano che comincia a starvi piccolo, richiedete il passaggio al pacchetto che con dei soldi in più vi permette di continuare a gestire efficientemente il vostro sito. Se questo passaggio non è possibile, passate ad un’altra compagnia.

In conclusione

Quello di cui avete bisogno per cominciare è molto semplice: esistono migliaia di siti pronti ad offrirvi i loro server per ospitare il vostro sito. Ma se dopo 10 utenti il sito non funziona più e non dipende da voi potrebbe crearvi non pochi disagi.

Cercate se possibile di optare per un hosting italiano. Se proprio non trovate nulla che faccia al caso vostro passate a quelli americani. InformaticaLab è hostato presso KeliWeb, che sicuramente vi consiglio come alternativa italiana e veramente molto efficiente.

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Federico PonziStudente, Webmaster ed appassionato di tutto ciò che è informatico con una spruzzata di scienza.View all posts by Federico Ponzi

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