Diario di un wanna be hacker

Linux

Diario di un wanna be hacker

1

Questo racconto gira da molti anni in internet, essendo comunque divertente e potendoci essere qualcuno che ancora non ha raggiunto lo riproponiamo.

In pratica, questo è il diario che descrive il duro passaggio da Windows a Gnu/Linux al fine di diventare hacker!
Buona lettura e buon divertimento!

Caro diario, giorno 1
    ------------------------
    Oggi ho deciso di installare Linux. Non si può essere un vero hacker
    se non si usa Linux, e io voglio essere un vero hacker. Soprattutto
    per far colpo sulle ragazze. Ho chiesto a quelli che conoscevo ed ho
    scoperto che Giovanni usa Linux; stranamente ha gli occhiali spessi, è
    sovrappeso, non si lava molto, non si rade e non conosce nessuna
    ragazza. Mi aspettavo qualcuno di più figo, con gli occhiali scuri
    anche al chiuso e il trench di pelle. Probabilmente si traveste per
    non dare nell'occhio. Una doppia vita! Che cosa emozionante diventare
    un hacker. Mi ha consigliato la Debian dicendo che è la "distruzione
    di Linux" per veri duri. Io sono un duro. Uso il computer da quando
    ero piccolo; sempre Macintosh, ma quando uno sa usare un computer, li
    sa usare tutti! Pensa: l'hacker di "Indipendence Day" entrava nel
    sistema operativo di una nave aliena: figata! Chissà perché si chiama
    "distruzione di Linux". Dovrò chiedere. Che nome da duro!
    <a href="http://blog.informaticalab.com/wp-content/uploads/2012/07/linux.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1080" title="linux" src="http://blog.informaticalab.com/wp-content/uploads/2012/07/linux-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>

    Caro diario, giorno 2
    ---------------------
    Giovanni mi ha spiegato oggi che la Debian è una DIS-TRI-BU-ZIO-NE di
    GNU/Linux. Non distruzione. Dice che è molto importante che si dica
    GNU/Linux, se si dice solo Linux la Microsoft (che dovrei scrivere
    Micro$oft o Microsuck, non so perché) prenderà il controllo del
    pianeta, provocherà l'Apocalisse, spegnerà il sole, farà piangere Gesù
    Bambino e impedirà che ci siano giochi recenti per GNU/Linux. In
    questo ordine (di importanza). Giovanni dice che GNU vuoi dire "GNU
    Non è Unix", però Linux è Unix e Giovanni dice che è da queste
    contraddizioni apparenti che si capisce chi è un vero hacker. Tutti
    gli altri sono dei perdenti che si meritano che un Virus spedisca alla
    nonna pezzi di E-Mail pornografiche scambiate con la morosa. Io non
    posso essere un perdente perché mia nonna è quadriplegica e non sa
    usare il computer; oltre tutto, non ho mai avuto la morosa, anche se
    ho scritto dei racconti un po' spinti su Kaori della pubblicità del
    Philadelphia. Sto già diventando un vero hacker.

    Caro diario, giorno 3
    ---------------------
    Ho smesso di fare domande a Giovanni, perché il suo travestimento da
    non-figo puzza davvero tanto e non riesco a concentrarmi trattenendo
    il fiato. Chissà dove si procura il suo "odore di ascella non lavata
    da quindici giorni", è DAVVERO realistico. Un altro segreto hacker,
    immagino. Ho comprato una rivista con i CD della Debian. Da questa
    notte il mondo sarà mio: devo solo installarla, poi sarò un vero
    hacker. Nella rivista non ci sono donnine nude: un vero hacker si
    eccita con le immagini dei computer nudi (smontati), o con il "codice
    sorgente". Ci ho provato, ma ho ancora molto da imparare.

    Caro diario, giorno 4
    ---------------------
    Non trovo setup.exe nel CD. Sarà rovinato. Domani lo vado a cambiare.

    Caro diario, giorno 5
    ---------------------
    Non c'è il setup.exe! E' tutto molto semplice: si inserisce il CD a
    computer spento, si seleziona da BIOS di boot-are (un modo di dire
    inglese che vuoi dire "stivalare", ah! gergo hacker!) da CD, e si
    installa. Facilissimo. Ci ho messo solo 3 ore a capirlo. Ora devo solo
    scoprire come invocare il BIOS.

    Caro diario, giorno 7
    ---------------------
    Sono fortunato! Il BIOS nel mio computer si invoca semplicemente
    premendo i tasti
    CTRL-ALT-SHIFT-CANC-Q-W-E-R-T-Y-1-2-3-4-5
    contemporaneamente nei 4 microsecondi in cui avviene il check della
    memoria. Pensa che nel computer di uno che conosco è possibile
    invocarlo solo nelle notti di luna nuova, dopo la mezzanotte, se si
    rimane all'interno d'un pentagramma tracciato per terra col sangue
    d'un gallo nero. E' destino che io diventi un hacker.

    Caro diario, giorno 8
    ---------------------
    Sto installando. Ho aspettato 4 ore che comparisse la schermata
    grafica, ma continuo solo a vedere delle scritte. E non compare la
    freccetta del mouse. Devo chiedere.

    Caro diario, giorno 9
    ---------------------
    Le scritte andavano lette! Pensa come sono furbi questi hacker,
    nessuno può usare il LORO GNU/Linux se non sa che le scritte vanno
    lette. E' un po' come una società segreta.

    Caro diario, giorno 10
    ----------------------
    Ieri mentre installavo mi è stato chiesto di "partizionare
    l'hard-disk". Ho spinto OK quattro o cinque volte e sono andato
    avanti. Cosa sono i moduli del kernel? Non so, ne ho scelti alcuni a
    caso.

    Caro diario, giorno 11
    ----------------------
    In solo una settimana ho fatto partire il sistema. Pare che io abbia
    cancellato tutto quello che c'era sull'hard disk quando lo ho
    partizionato, ma non è grave: c'erano solo le mie mail personali degli
    ultimi 3 anni con tutti gli indirizzi (quando sarò un hacker famoso,
    si rifaranno vivi tutti) e la copia digitale della dimostrazione
    dell'ultimo teorema di Fermat che avevo trovato in soffitta della
    nonna, dopo che è morta (non sono andato al funerale perché stavo
    installando). Poco male: diventerò un hacker, ed ho la copia cartacea.
    Non faccio una doccia da quando ho cominciato, ho la barba un po'
    lunga e sto solo mangiando pizza e hamburger. Però sto bene.

    Caro diario, giorno 12
    ----------------------
    I moduli del kernel non andavano scelti a caso. Pare che io abbia
    fatto qualcosa che non va riguardo al modulo per la scheda grafica. Il
    monitor è esploso. Poco male: ne ho un altro. Nell'incendio è bruciata
    la copia cartacea della dimostrazione dell'ultimo teorema di Fermat.
    Non importa, non trattava di Linux. Le mie ferite guariranno in un
    mese, nessuno farà caso alle cicatrici quando sarò un hacker figo. Ho
    messo su 4 chili: smaltirò poi, ora non ho tempo.

    Caro diario, giorno 14
    ----------------------
    Ho passato due giorni a scegliere quali programmi installare: l'elenco
    ne comprende 6739, con nomi di solito senza vocali come ed, amb,
    brlscnb e mvf fncl; di questi, 1356 sono editor di testo! Pare che
    servano tutti: gli hacker ne sanno una più del diavolo!

    Caro diario, giorno 15
    ----------------------
    XF86Config ne sa MOLTE più del diavolo. O forse serve ad evocare il
    diavolo stesso, non ho capito bene.

    Caro diario, giorno 20
    ----------------------
    Finalmente il computer funziona. Meno di tre settimane per sistemarlo:
    un record di velocità. Ho dovuto saltare le docce per risparmiare
    tempo, ma non ne ho risentito. Certo, non funziona l'audio, la grafica
    non va a più di 16 colori a 640*480, il masterizzatore non dà segni di
    vita e il cursore si teletrasporta da un angolo all'altro dello
    schermo: ma è proprio dalla capacità di affrontare questi piccoli
    disagi che si vede il vero hacker. Ora mi connetterò a Internet. Mi
    hanno detto che gli altri hacker sono sempre molto disponibili verso
    chi vuole imparare. Sono passati i vicini a chiedere dove era il
    cadavere.
    "Quale cadavere" ho chiesto io.
    "C'è odore di cadavere in decomposizione" hanno risposto.
    Non capisco. Non sento nessun odore: saranno impazziti? In effetti mi
    lanciavano delle occhiate poco rassicuranti.

    Caro diario, giorno 21
    ----------------------
    Oggi ho provato a connettermi a Internet. Ho un WinModem. Questo è
    MALE.

    Caro diario, giorno 22
    ----------------------
    Oggi ho provato a connettermi a Internet. Qualche cosa è andato
    storto, dal nuovo modem vengono rumori strani e un po' irati.

    Caro diario, giorno 23
    ----------------------
    I rumori strani erano la voce di un cambogiano che rispondeva alle
    telefonate. Pare che il suo numero di telefono sia quello usato di
    default per la connessione a Internet. Ha detto che, se voglio, mi
    legge ad alta voce il giornale, così mi sento nell'autostrada
    dell'informazione. Per ora ho declinato. Si chiama Chea Vichea.

    Caro diario, giorno 24
    ----------------------
    Mi sono connesso! Fino a che non esco dal pentagramma di sangue di
    gallo nero, tutto funziona a meraviglia! Mi chiedo cosa succederà
    all'alba. Sento degli strani rumori provenire dalla cantina.

    Caro diario, giorno 25
    ----------------------
    Ho mandato delle mail su Internet chiedendo aiuto per capire meglio.
    Ho scritto sulla mailing list Kernel Dev, mi sembra il posto migliore
    per trovare degli esperti.

    Caro diario, giorno 26
    ----------------------
    Chi è RTFM? E quando comincerà ad aiutami? (N.d.W: se nn l'hai capita leggi in fondo alla mail*)

    Caro diario, giorno 31 (o forse 52)
    -----------------------------------
    Sono stato multato. Pare che sia vietato bruciare i computer in
    terrazzo. Ho detto che dopo tutto era Capodanno, ma mi hanno spiegato
    che Capodanno è stato tre settimane fa: devo aver perso il conto dei
    giorni. Ora che ho eliminato il computer, sto molto meglio.
    Dopo la terza doccia ho sentito i miei vicini di casa urlare "era ora
    che riparassero quel tombino, l'aria era proprio irrespirabile!". Ho
    comprato un machete per tagliarmi la barba, fino ad ora ho rotto tre
    rasoi. Domani parto per la Cambogia, ho ritelefonato a Chea Vichea. Mi
    ha trovato un lavoro come bracciante nelle risaie. Non vedo l'ora di
    cominciare: ha detto che il computer più vicino è a 5km dal suo
    villaggio. Basterà?

  * RTFM è l'abbreviativo di Read The Fucking Manual (leggi il fott*to manuale).

Veramente molto divertente vero? Lo conoscevate già?

About the Author

Federico PonziStudente, Webmaster ed appassionato di tutto ciò che è informatico con una spruzzata di scienza.View all posts by Federico Ponzi

  1. Filippo
    Filippo10-30-2012

    Hahaha si l’avevo già letto due volte un po’ di tempo fa 🙂
    Ma fa sempre piacere leggerlo! xD

Leave a Reply