Google Glass: no a riconoscimento facciale, sì al porno

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Google Glass: no a riconoscimento facciale, sì al porno

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I Google Glass fanno nuovamente parlare di loro, questa volta l’argomento tratta di un’app per il riconoscimento facciale che ha suscitato molte preoccupazioni. Quest’applicazione avrebbe funzionato esattamente come Google Goggles per gli edifici e monumenti, ovvero offrirebbe il riconoscimento immediato di questi semplicemente scattandone una foto, solo che invece dei monumento avrebbe riconosciuto la persona fotografata.

Quindi Google ha fatto un passo indietro, dichiarando che questa app non verrà prodotta fino a che non titsglassci saranno “forti protezioni della privacy”. D’altronde era già stato ripetuto diverso tempo fa, quando erano iniziate ad arrivare le prime informazioni (e preoccupazioni) dai 2000 tester, sviluppatori ed esperti e che sarebbe stato necessario creare un nuovo ‘galateo’ per usare Google Glass.  Si parla già intanto di app pornografiche: MiKandi, azienda che produce materiale per adulti, ha dichiarato di essere al lavoro per elaborare applicazioni specifiche per i Google Glass, come ad esempio una che si chiamerà Tits and Glass che, se sarà pubblicata, costituirà la prima app porno per i glass. A molti mesi di anticipo dall’uscita degli occhiali, a Las Vegas è già stato imposto un divieto: sarà vietato utilizzare gli occhiali all’interno della città dei casinò, per una questione di privacy.

Il Google Glass si prevede che verrà messo in vendita per il 2014 ad un prezzo di 1500 dollari, mentre si stimano un numero di dispositivi attivi pari a 9,4 milioni entro il 2016.

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Stefano Bracotto

Ragazzo di Torino con la passione per il giornalismo e l’informatica.

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