Misurata la distanza della Grande Nube di Magellano: un segreto in meno nel grande cosmo.

Grande Nube Di Magellano

Misurata la distanza della Grande Nube di Magellano: un segreto in meno nel grande cosmo.

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Sono passati dieci anni dall’inizio degli studi meticolosi che hanno portato, qualche giorno fa, un team internazionale di astronomi a riuscire a misurare la distanza della Grande Nube di Magellano (LMC). Un importante passo in più verso la conoscenza della natura della misteriosa energia oscura che sta accellerando l’espansione dell’Universo. La squadra in questione è stata aiutata  dai telescopi dell’ESO dell’Osservatorio di La Silla (Cile) e tanti altri sparsi per il mondo.

[ COSA SONO LE NUBI DI MAGELLANO? ]

[ Si tratta di due piccole galassie che orbitano attorno alla nostra Via Lattea come fossero veri e propri satelliti. Dall’emisfero sud sono chiaramente visibili ad occhio nudo e prendono il nome del famoso navigatore Ferdinando Magellano, perchè furono descritte per la prima volta nel resoconto da lui stilato durante le sue lunghe spedizioni. Le nubi sono due: la Grande nube di Magellano (LMC) e la Piccola nube di Magellano (SMC). La Grande nube è molto importante perchè è la terza galassia più vicina alla nostra. Entrambe le nubi sono collegate fra loro attraverso un flusso di materia chiamato Ponte Magellanico. ]

PERCHE’ E’ COSI’ IMPORTANTE CONOSCERNE LA DISTANZA

La distanza tra gli oggetti dell’Universo viene determinata misurando degli oggetti a noi vicini per poi usarli come candele standard ovvero come oggetti di cui è conosciuta la luminosità. Partendo da questo presupposto e sapendo che la luminosità di questi oggetti diminuisce con il quadrato della distanza, si può usare questo riferimento per calcolare la distanza di tutti gli altri oggetti sparsi per il cosmo. Dato che le stelle della Grande Nube di Magellano vengono usate come fondamento di questa scala di misurazione  per calcolare la distanza delle galassie più remote, conoscerne la distanza esatta rende esponenzialmente più semplice anche tutti gli altri lavori di misurazione condotti per le galassie studiate. Oltre a questo, sarà anche più semplice per gli scienziati misurare con più precisione la distanza delle stelle variabili del tipo Cefeide, cioè stelle dalla luminosità instabile che pulsano e variano spesso la loro luminosità. C’è un motivo perchè alcune stelle di questo tipo pulsano più rapidamente di altre: le Cefeidi che pulsano più velocemente sono più deboli di quelle che pulsano lentamente. Anche questo tipo di stelle, inoltre, viene usato come strumento di misurazione per capire la distanza delle galassie, oltre a determinare il tasso di epansione del nostro Universo, vengono trattate anche loro quindi come Candele Standard. Insomma, questa scoperta ha aperto un crescendo di precisione per la misurazione del cosmo che ci circonda.

Sistema stellare binario ad eclisse

Sistema stellare binario ad eclisse

COME HANNO FATTO

E’ una cosa complicata. La “nuova” distanza è stata determinata osservando coppie di stelle piuttosto rare, note come binarie a eclisse. Che significa? che queste stelle orbitano intorno a un baricentro comune, passando regolarmente una davanti all’altra. Quando avviene questo fenomeno la loro luminosità totale, vista dalla Terra, diminuisce. Seguendo con accuratezza i loro spostamenti è possibile capirne la massa, la dimensione, la velocità orbitale e molti altri parametri. In seguito queste stelle vengono combinate con misure di luminosità totale e di colore delle stelle per riuscire a calcolare distanze molto accurate.

Come disse Neil Alden Armstrong

– Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità –

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Stefano BracottoRagazzo di Torino con la passione per il giornalismo e l'informatica.View all posts by Stefano Bracotto

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