Debellata una rete criminale grazie a Microsoft e FBI

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Debellata una rete criminale grazie a Microsoft e FBI

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Una stretta collaborazione tra Microsoft, la famosa FBI e le autorità di 80 diversi Paesi è riuscita a debellare una fitta rete di comunicazioni web appartenente a un gruppo di criminali informatici, responsabili di furti pari a un valore di almeno 500 milioni di dollari! Ad annunciare la notizia è stata Redmond tramite un comunicato ufficiale.

Il gruppo di hacker agiva tramite botnet, ovvero attraverso computer infettati (ovviamente i proprietari ne erano all’oscuro) che venivano FBIcontrollati da un ‘botmaster’, un processo creato tramite un pericoloso virus chiamato ‘Citadel’. Secondo le stime i computer infetti sarebbero stati più di 5 milioni, sparsi per ben 90 nazioni. I bersagli erano le principali istituzioni finanziarie mondiali, quali: American Express, Bank of America, Citigroup, Credit Suisse, PayPal, Hsbc, JPMorgan Chase, Royal Bank of Canada e Wells Fargo. Microsoft è stata in grado di bloccare le operazioni a 1462 botnet. Brad Smith, vicepresidente di Microsoft, afferma: “L’azione di oggi, coordinata tra il settore privato e le istituzioni, dimostra il potere della collaborazione tra conoscenze tecniche e legali, e noi continueremo a lavorare insieme per sconfiggere i cybercriminali”.

Il Virus Citadel è molto diffuso. Si basa su una truffa abbastanza semplice: se avete contratto la minaccia vi apparirà sullo schermo un avviso che sostiene di aver trovato sul vostro indirizzo IP un sito pedopornografico, quindi vi invita a pagare 100 $ di multa attraverso carta di credito. Se effettuate il ‘pagamento’ potete salutare le vostre credenziali bancarie.

Per eliminare il problema vi consigliamo un valido anti-spyware, come ad esempio SpyHunter.

La Banca d’America & co. ringraziano. Questa neonata collaborazione potrebbe essere una spinta per ulteriori cooperazioni tra i Big dell’informatica e le istituzioni, uniti contro un crimine che molto spesso va al di là dei confini politici.

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Stefano Bracotto

Ragazzo di Torino con la passione per il giornalismo e l’informatica.

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